La contaminazione radioattiva che ha investito la Bielorussia è rappresentata soprattutto da Cesio 137 e Iodio 131.
Nonostante la scarsità dei dati ufficiali, attualmente il numero dei soggetti affetti da patologie da radiazioni si stima nell’ordine di decine di migliaia.
Oltre agli effetti diretti della contaminazione, ad aggravare la situazione degli abitanti delle zone colpite si aggiunge la quotidiana ingestione di alimenti “sporchi” radioattivi.
Le malattie (patologie) che ne derivano sono soprattutto varie forme tumorali (leucemie, linfomi, tumori della tiroide), patologie cardio-vascolari, malattie del metabolismo.
Inoltre è significatamene aumentato il numero sia degli aborti che delle malformazioni neonatali.
La nascita di un bambino malformato o in ogni modo affetto da una patologia neonatale, può costituire un peso eccessivo per la famiglia, che senza un’assistenza adeguata, da parte dello stato, difficilmente riesce a far fronte alle esigenze del bambino. Molti bambini nati con patologie gravi vengono lasciati negli Istituti (internat), nei quali trascorreranno tutta la vita.